Stimolazione e potenziamento cognitivo
Percorsi rivolti principalmente ad adulti e anziani con fragilità o cambiamenti nelle capacità di memoria, attenzione e organizzazione.
Mantenere e valorizzare ciò che c’è
Le attività vengono definite sulla base del profilo individuale e mirano a mantenere e valorizzare le abilità presenti, favorendo il più possibile autonomia e qualità della vita.
Non si tratta di esercizi generici: il programma nasce dal profilo emerso in valutazione e viene calibrato su abitudini, interessi e vita quotidiana della persona.
L’obiettivo non è tornare indietro, ma vivere meglio la giornata di oggi.
In breve
- A chi si rivolge: adulti e anziani con fragilità cognitive
- Prima fase: valutazione neuropsicologica del profilo
- Formato: incontri individuali; possibili attività di gruppo
- Coinvolgimento: indicazioni pratiche per i familiari e i caregiver
Su cosa si lavora
- memoria a breve e lungo termine
- attenzione sostenuta e selettiva
- linguaggio e capacità di denominazione
- orientamento spaziale e temporale
- funzioni esecutive e pianificazione
- organizzazione delle attività quotidiane
- autonomia nelle azioni di ogni giorno
- strategie compensative e supporti esterni
Come si costruisce il programma
Valutazione del profilo
Una valutazione neuropsicologica individua funzioni conservate e funzioni in difficoltà.
Definizione degli obiettivi
Gli obiettivi sono concreti e legati alla vita quotidiana della persona, non a punteggi astratti.
Attività personalizzate
Esercizi e attività calibrati su profilo, interessi e livello di difficoltà sostenibile.
Strategie compensative
Strumenti pratici, routine e supporti esterni per sostenere l’autonomia in casa.
Coinvolgimento dei familiari
Indicazioni ai caregiver su come sostenere senza sostituirsi, riducendo il carico di conflitto.
Monitoraggio
Verifiche periodiche per aggiornare obiettivi e livello delle attività.
Servizi collegati
Valutazione neuropsicologica
Il punto di partenza: memoria, attenzione e funzioni esecutive.
Scopri di più →Sostegno psicologico
Accompagnamento nell’adattamento alla malattia e alla riduzione dell’autonomia.
Scopri di più →Domande frequenti
Serve prima una valutazione?
Sì. Senza un profilo cognitivo il programma sarebbe generico. La valutazione è il primo passo e orienta tutto il resto.
Con che frequenza si fanno gli incontri?
Di norma settimanale. La frequenza viene calibrata sulla resistenza e sulla disponibilità della persona.
Va bene anche se c’è già una diagnosi?
Sì. La stimolazione cognitiva è indicata anche in presenza di diagnosi, con obiettivi calibrati sulla fase.
I familiari devono essere presenti?
Non durante le attività, ma sono coinvolti in colloqui dedicati: il loro ruolo è parte dell’intervento.
